La meccanica del cuore

La meccanica del cuore

Non sperate di trovare in questo libro qualche risposta alle vostre pene d’amore. Bisognerebbe fare uno sforzo di analisi troppo grande per tirar fuori da queste 145 pagine siffatto genere di consigli.
Godetevelo invece come una favola di ispirazione burtoniana, che sull’amore ci insegna tre cose:

1 –  l’amore suscita sentimenti indomabili

2 – l’amore può accendere emozioni bellissime

3 –  l’amore può essere causa di sofferenze assurde

 

Cose che già sapevate, dite? Be’ repetita iuvant!

Ma non è solo sull’amore che si concentra La meccanica del cuore di Mathias Malzieu. L’eclettico leader della rock band Dionysos non si risparmia e nel suo romanzo più famoso va a toccare argomenti spinosi come la gelosia e l’invidia e finanche questioni più delicate come la diversità e il rifiuto.

La storia, intorno alla quale Malzieu fa ruotare i racconti di altri bizzarri personaggi (un ex commissario di polizia con problemi di alcolismo, due prostitute un po’ matte e il famoso illusionista George Méliès), è quella di Jack, un ragazzino problematico, invaghito di una incantevole girovaga cantante andalusa, per amore della quale, a un certo punto del romanzo, intraprende un lungo viaggio in Europa, da Edimburgo a Granada.

Ma Jack non è un ragazzino problematico qualunque. Jack ha un orologio a cucù conficcato nel cuore. Un marchingegno che la levatrice gli ha impiantato al momento della nascita per salvargli la vita, ma che si rivelerà sin da subito essere la sua IATTURA. Abbandonato dalla madre, a causa di questo suo handicap nessuna coppia vorrà adottarlo. Per questo difettuccio a scuola subirà le vessazioni del bullo Joe e ben altri problemi questo orologio gli darà, negli anni della giovinezza, nella sua rincorsa all’amore.

“La meccanica del cuore” di Mathias Malzieu
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