Come fermare il tempo

Come fermare il tempo

Sono certa che vi piacerebbe bere un cocktail in compagnia di Francis Scott Fitzgerald. Ma sareste disposti a pagarne il prezzo? Perché, sì, c’è sempre un prezzo da pagare. Per Tom è il tormento di chi vive da oltre quattrocento anni, costretto a cambiare identità ogni otto. Ad imporglielo è la Società degli Albatros. Per proteggerlo. Così dicono. Ma a Tom quello che interessa è trovare sua figlia. Non sa se anche lei è, come il padre, affetta da una sindrome rara per cui si invecchia molto lentamente (un anno ogni quindici, tanto per intenderci). Non sa nemmeno se è ancora viva. La Società degli Albatros, di cui fa parte volente o nolente, promette di aiutarlo a cercarla. Ma anche in questo caso ci sarà un prezzo da pagare.

A parte il vantaggio di poter suonare al Globe Theatre davanti a William Shakespeare, incontrare Charlie Chaplin o solcare i mari con il capitano Cook, (gli amanti di Woody Allen non potranno non pensare a Midnight in Paris) Tom vive in preda alla costante mancanza della figlia (con una serie di rimorsi annessi) e a frequenti mal di testa. Nel frattempo insegna storia in una scuola di Londra.
Il libro alterna momenti di questa vita londinese del XXI secolo a flashback del suo passato, a partire dal 1581, anno della sua nascita.

Il romanzo di Matt Haig, che ha venduto in Gran Bretagna oltre 350.000 copie in poco tempo e che pare proprio stia per diventare un film, è un piccolo gioiellino che provocherà in voi nostalgia e malinconia ma vi farà sentire anche tanta dolcezza. Lo stile è fresco, a tratti ironico; la scrittura è fluida. Il ritmo incalzante perché, nel finale, vi scoprirete a girare le pagine più velocemente del solito, in cerca delle risposte. Tom troverà la figlia? Tom vivrà? Gli umani “normali” scopriranno l’esistenza degli Albatros?
E se non vi farete tutte queste domande, siamo certi che una cosa ve la chiederete: Tom infrangerà l’unica regola imposta dalla Società degli Albatros, ovvero quella di non innamorarsi?

P.s. La morale, che ovviamente non sveleremo, è tutta nell’ultima frase del libro (non andate subito a leggerla in preda alla curiosità).

“Come fermare il tempo” di Matt Haig
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