Lo straniero

Lo straniero

Il titolo è molto attuale, ma il libro è vecchio come il cucco (1942) e con gli stranieri, che ci vengono subito in mente oggi, non ha nulla, o quasi, a che vedere. In realtà il protagonista, Meursault, è un uomo di origine francese che

Se i gatti scomparissero dal mondo

Se i gatti scomparissero dal mondo

Tutti gli amanti dei gatti NON potranno NON leggere questo libro. Perché noi (mi ci infilo anche io che scrivo, tra i gattari e/o aspiranti tali) appena leggiamo la parola gatto andiamo in visibilio come quando il nostro pelosino ci fa le fusa. Perciò la

Il diario di bordo di uno scrittore

“Fare lo scrittore è un mestiere solitario. Scrivere per me implica dubbi costanti, un continuo interrogarmi se i miei sforzi abbiano senso, se i miei racconti offrano davvero qualcosa di più di un’ora di intrattenimento, se le mie storie lascino una traccia e contribuiscano in

La grande fame

La grande fame

Il titolo La grande fame potrebbe trarre in inganno, ma no, non è un saggio di psicoanalisi su come gestire gli attacchi di fame e tenere sotto controllo il proprio peso, anche se ben si adatterebbe a un trattato del genere, e potrebbe provocare lo

Lui è tornato

Lui è tornato

Il protagonista di questo libro è un personaggio realmente esistito di cui pure le pietre più a est del globo hanno sentito parlare, perché è colpa di questo individuo coi baffi a spazzolino e di una manica di cretinetti che hanno avallato le sue idee, se

Anne di tetti verdi

Anne di Tetti Verdi

Annie e Anne - assonanza a parte - sarebbero sicuramente andate d’accordo e le avremmo viste correre nei prati spensierate, facendo probabilmente disastri! Per fortuna la nostra Annie non è dotata dell’uso della parola altrimenti quelle due non le avrebbe fermate nessuno. Anne infatti ha

Decalogo semiserio di un ciclista anomalo

Decalogo semiserio di un ciclista anomalo

Che lo sport aiuti il fisico e la mente non è un segreto, perciò: forza e coraggio, oggi si pedala! Non parliamo del Giro d’Italia che sia chiaro! Parliamo di una normalissima bicicletta e di un po’ di forza di volontà. Ci si mette in sella

Pulp

Leggere Bukowski è come andare al ristorante con uno che mastica con la bocca aperta, succhia rumorosamente il brodo, mangia il pollo con le mani e, alla fine della cena, magari rutta anche, infischiandosene del galateo e delle regole del buon costume. Non c’è nulla di

Notizie dall’interno

Confessatelo, quante volte avete pensato di iniziare a scrivere un diario, nella speranza di fissare su un foglio di carta un ricordo che altrimenti sarebbe finito in uno di quei cassetti della memoria che neppure una seduta di ipnosi sarebbe in grado di scardinare? Come

La lettera di Gertrud

La lettera di Gertrud

Forse, scrivere di ricette sarebbe stato meno impegnativo (anche se riuscire a fare una perfetta meringa che non si affloscia o non si brucia non è proprio la cosa più semplice del mondo) ma vuoi mettere la bellezza di avere a che fare con questioni